È INIZIATA COSÌ…

1.LUIGI

Charleroi,Belgio

Luigi,bel ragazzo italiano,si è trasferito qui per lavoro.

erano circa gli anni 50 e lui era un bel ragazzotto aitante,ma nel suo paese,l’italia,non si trova lavoro,e cosi la decisione di partire per andare a lavorare nel lontano Belgio,a lavorare in una miniera.

Luigi frequenta una ragazza già da un po’,lui è molto innamorato e non vede nemmeno tutte le altre che gli fanno gli occhi dolci quando passa,per lui…

esiste solo lei,Maria.

poco più giovane di lui,di famiglia benestante per quell’ epoca,mentre lui,Luigi,non ha nulla,a malapena riescono a mangiare a casa,sono 11 fra fratelli e sorelle da sfamare a cui si aggiungono i genitori,poveri,umili ma grandi lavoratori,ed è cosi che decide di partire per “trovare fortuna”.

Si fa promettere da Maria, che appena potrà,lo raggiungerà.

prende la sua valigia di cartone con i suoi pochi averi e sale sul treno, verso un futuro che spera migliore.

2.MARIA

anni 50,Maria,figlia di agricoltori e allevatori di bestiame, è la seconda di 6 figli,suo padre l’ha promessa in sposa al figlio del sindaco. Ma a lei quello stupido arrogante non piace proprio. non lo sopporta, è antipatico, è odioso e ogni volta che cerca di avvicinarsi,le viene la pelle d’oca.lei ha occhi solo per il suo bel Luigi. alto,moro occhi scuri che quando ti guardano sembrano leggerti l’anima e ti scombussolano il cuore. Ma suo padre… non accetterà mai che lei stia con un “poveraccio”,così lo aveva definito nell’ultima discussione.E ora lui stava partendo e chissà quando lo avrebbe rivisto…partiva per andare a lavorare,per aiutare la famiglia e per creare il suo futuro con lei.quanto era temerario il suo Luigi, lasciare tutto per pensare al loro futuro,non quell’ idiota del figlio del sindaco che non sapeva nemmeno che voleva dire faticare e lavorare. odioso e presuntuoso.mai,mai e poi mai si sarebbe sposata quello stupido!Maria sognava..e sperava che il suo bel Luigi avrebbe trovato il modo per portarla via da li molto presto.Era riuscita ad andare a salutarlo alla stazione,ne avrebbe pagato le conseguenze al suo ritorno.. la cinghia del padre era sempre pronta per chi disobbediva.ma ne valeva la pena. e ora col cuore pieno di speranza.. guardava il treno allontanarsi e portare il suo amore lontano da lei..Si è fatto tardi.. meglio rientrare o le cinghiate saranno molte di più.beh..poteva sempre dire che era col figlio del sindaco..magari il padre ci credeva e sta volta si sarebbe salvata…si! avrebbe fatto così!Felice della sua idea parte di corsa verso casa..Luigi le scriverà appena si sarà sistemato e cosi lei potrà rispondergli.saranno giorni lunghi ma sa che ce la faranno.

3.BELGIO

Il treno era arrivato alla stazione.

Erano in molti,partiti insieme a Luigi per raggiungere le miniere di Marcinelle.

Con la promessa di un lavoro e di un alloggio confortevole dove dormire e mangiare.

2 grossi Pullman li attendevano appena fuori dalla stazione ferroviaria, e li avrebbe portati a quella che d’ora in poi avrebbero chiamato casa.


Luigi era ansioso e spaventato allo stesso tempo,ma sapere, che lo faceva per costruire un futuro con la sua bella Maria,gli dava la forza per affrontare tutto.
Uno alla volta salgono sui pullman e partono verso gli alloggi, sono stanchi, sono in treno dal giorno prima senza riuscire a prendere sonno,troppo agitati e impazienti di scoprire come sarà la loro nuova vita.
Dopo circa 20 minuti arrivano a destinazione,vengono portati prima all’ ufficio che li registrerà uno ad uno e gli darà le chiavi delle loro stanze.
Luigi si guarda intorno mentre attende il suo turno,ma non vede case,eppure il manifesto di reclutamento diceva che avrebbero avuto un accogliente alloggio.
è spaesato,lontano da casa,qualcosa dentro di lui si agita,sembra…paura!
No,non può avere paura,deve essere forte,sono in tanti,non è solo,ci sono i suoi amici li con lui!
eppure… casa,la sua vera casa, è così lontana,Maria non c’è e chissà quando potrà rivederla..
Ma ecco tocca a lui.. fornisce i suoi dati ,firma ed ecco le sue chiavi,l’impiegato gli indica da che parte andare.. Luigi si incammina,ma qualcosa non torna…le case tanto agognate non si vedono.. ci sono solo ammassi di baracche sgangherate e maleodoranti.. l’angoscia sale,ma non può tornare indietro.Non può per Maria,per la sua famiglia e anche perché non ha i soldi per fare il biglietto del treno. Arriva davanti al suo alloggio, infila titubante la chiave nella toppa,una piccola porta cigolante si apre e mostra un paio di letti con dei materassi abbastanza luridi,2 comodini ed una cassettiera sbilenca, dall’ altra parte,un piccolo fornello,un frigorifero ed un lavandino,poco più in là un tavolino con 2 sedie,niente bagno,ma a quei tempi solo i ricchi avevano il bagno in casa, tutti gli altri si servivano di una latrina in giardino, dovrà scoprire dove si trovi…ma..
non fa in tempo ad entrare che da dietro arriva il suo amico,a quanto pare saranno coinquilini,questa cosa un po’ lo conforta. entrano e scelgono i letti. Luigi vicino alla finestra per poter vedere le stelle.
sistema le sue poche cose e si stende a letto a guardare la foto di Maria.. domani inizierà questa avventura,ma ora vuole chiudere gli occhi pensando solo a lei.

e guardandola sprofonda nel mondo dei sogni.

4.LA MINIERA

Sono le 5 del mattino,un rumore ha svegliato Luigi.

Apre gli occhi e si guarda attorno spaesato, infreddolito,quel letto è davvero scomodo,ma lui era così stanco che avrebbe dormito perfino a terra.

Decide di alzarsi e andare alla ricerca del bagno,il suo amico, Francesco,dorme ancora.

Esce piano dalla baracca e si avvia sulla stradina che la collega alla miniera, scorge poco più avanti una struttura diversa dalle baracche,si avvicina e.. tombola! Ecco il bagno! e a quanto pare ci sono pure delle docce,sembra un lusso per lui abituato a lavarsi nella tinozza.Dopo l’utilizzo si lava il viso con l’acqua fresca e mentre si asciuga sente arrivare qualcuno alle sue spalle, è Francesco,si è svegliato a quanto pare,gli molla una sonora pacca sulla spalla,e dopo essere andato in bagno anche lui esordisce con: ” che fame!”Luigi sorride,anche lui ha un certo appetito ma Francesco.. beh lui ha perennemente fame! si avviano verso un altra struttura,che dovrebbe ospitare la mensa,trovano già molti dei loro amici in fila per la colazione.

Attendono il loro turno e come al solito Francesco si fa riempire il piatto come fosse per un esercito,Luigi prende un caffè,un liquido nero molto annacquato..che sarà mai sta cosa? si chiede..il caffè belga non ha niente a che vedere con quello italiano,è un caffè di cicoria scoprirà poi..e la consistenza è come quella di un the. Luigi guarda Francesco ingurgitare tutto senza problemi,prende coraggio e assaggia,scopre con stupore che non è cosi male,anzi è quasi buono. Finiscono la loro colazione e si avviano verso la miniera.

È il loro primo giorno e saranno affiancati a degli esperti,che gli spiegano cosa devono fare.il lavoro non è difficile ma si svolge sottoterra,a vari livelli,a loro tocca quello più in basso ovviamente.

Li fanno scendere con il montacarichi e trovano già molti al lavoro.Luigi osserva,non sembra difficile, devono solo riempire i carrelli che poi qualcun altro caricherà sul montacarichi. Un lavoro di pala e piccone praticamente,certo sarà pesante,ma non difficile, è sollevato, pensava non sarebbe stato in grado,stare cosi sotto terra gli mette un po’ di ansia ma non è solo,ci saranno un centinaio di uomini lì,ed è solo il suo livello.Indossano le protezioni e iniziano a darsi da fare..il tempo passa veloce.. a pranzo suona la sirena e si recano tutti nella mensa,per poi rimettersi al lavoro fino a sera tardi. quando risalgono è buio, tornano alle baracche fermandosi al bagno prima.. una volta a “casa” trovano un cesto con dei viveri sulla porta,entrano, consumano la loro cena senza parlare..sono troppo stanchi.. Luigi si alza e si mette a letto.. è cosi stanco che crolla subito senza nemmeno avere il tempo di guardare la foto di Maria.L’alba arriva veloce..la sirena li sveglia alle 5,si alzano e ripetono la routine del giorno prima, Luigi inizia a rendersi conto che sarà cosi tutti i giorni per gli anni a venire.. Pensa a Maria..si fa forza per lei e da inizio alla sua giornata.

5.GIORNO DOPO GIORNO

Sono passati mesi ormai,Maria ha saputo che Luigi sta bene, lavora molto,e la pensa sempre.

Si,Luigi le scrive,arriva una lettera ogni settimana che lei nasconde gelosamente nel fienile dietro un’ asse lenta.

Non può ricevere le sue lettere a casa,il padre andrebbe su tutte le furie e le brucerebbe prima ancora di fargliele leggere,e allora hanno escogitato un modo prima che Luigi partisse,avrebbe messo la lettera destinata a lei dentro a quella che scriveva ai suoi, e lei sarebbe andata a prenderla senza problemi, vista la sua amicizia con la sorella di Luigi.

Del resto era proprio grazie a questa amicizia che lo aveva conosciuto,e si erano innamorati.

Era passato davvero molto tempo da quando era partito,le sembrava un’ eternità.. in realtà erano circa 11 mesi.. ma nell’ ultima lettera … aveva ricevuto una stupenda notizia! Luigi sarebbe arrivato a breve,per le vacanze di Natale.

Ma c’era di più le aveva scritto che aveva trovato una piccola casetta in affitto a pochissimo,che era molto modesta ma che sarebbe stata perfetta per loro 2,e di non dire niente a nessuno.

Luigi stava tornando a prenderla! si, proprio cosi..non riusciva a crederci..Sarebbero scappati insieme, se lo avesse saputo suo padre ,l’avrebbe spedita da qualche lontana zia per il resto della sua vita e non lo avrebbe più rivisto.

Doveva bruciare quella lettera.. subito. ma prima l’avrebbe letta ancora una volta, perché non riusciva a credere che finalmente sarebbero stati insieme. Maria prende dei fiammiferi e si dirige in bicicletta verso i campi,lontano da casa,su uno sterrato,da fuoco alla lettera e rimane a vederla bruciare finché non ne resta nemmeno un pezzetto intatto.Luigi sarebbe arrivato fra pochi giorni,avrebbe passato le vacanze con la famiglia,si sarebbero visti di nascosto come sempre e poi subito dopo capodanno sarebbero partiti.

Luigi aveva già fatto i biglietti per entrambi,lei doveva solo trovare il modo di fare la valigia e uscire di casa senza farsi notare.

Aveva un piano.. un po’ alla volta avrebbe nascosto dei vestiti dietro al fienile ,c’era una piccola baracca per gli attrezzi,ma nessuno la usava mai in quel periodo dell’ anno. ci sarebbero voluti un paio di mesi prima che quegli attrezzi fossero di nuovo utili,era perfetto!Certo,lo era,ma…come portare fuori la valigia senza farsi vedere? e gli abiti?Maria rimane seduta a lungo a pensare,come…come fare…

Perde la cognizione del tempo,sta calando il sole, è molto tardi,doveva già essere a casa, doveva sfamare le galline, aiutare la madre in casa,le pulizie,la cena… il padre si sarebbe arrabbiato,una sonora strigliata non se la sarebbe risparmiata sta volta.

Corre a casa, incontro al suo destino,ma con la speranza nel cuore che quella vita sta per finire.

Una mattina, la madre, le ordina di prendere tutte le lenzuola dai letti e di portarle al torrente per lavarle, è l’occasione giusta! nasconde la valigia nel mucchio e visto che è sola in camera ci mette dentro già tutto il necessario.porta giù tutto il mucchio e lo mette sul carretto di legno,prende il sapone e si dirige verso il lavatoio del torrente, appena fuori dalla vista, prende la valigia e la nasconde per bene, coprendola anche con un vecchio telo trovato fra gli attrezzi.

Felice si dirige al torrente,la madre la raggiungerà poi per aiutarla.Le feste Natalizie passano tranquille.. le giornate a lavorare in casa e le notti gli incontri clandestini con Luigi nel fienile.. oh…se quel fienile potesse raccontare..Quelle notti infuocate,passionali,per poi addormentarsi sul fieno,col rischio che il canto del gallo svegliasse prima suo padre di lei,e li trovasse li.. ma ne valeva la pena.Il tempo passa e arriva il giorno della partenza.. il treno parte all’alba.

Luigi l’aspetta in paese da dove col carro dei suoi andranno in stazione. è notte fonda,tutti dormono, Maria deve uscire,ma deve fare molto piano,non può vestirsi in camera o quelle impiccione delle sorelle faranno la spia. raccoglie o suoi abiti..scende al piano di sotto molto piano,senza fare il minimo rumore,fermandosi di tanto in tanto quando un asse scricchiola al suo passaggio,lascia una lettera nella cassetta della posta, cosicché non la trovino subito.

Si dirige al fienile dove si veste,recupera la valigia e ci infila pure la camicia da notte e le ciabatte che indossava poco prima,un ultimo sguardo a casa e si dirige all’ appuntamento con il suo futuro.

6.UN NUOVO INIZIO

Tutto è andato per il meglio,Luigi e Maria sono in viaggio per il Belgio,manca poco ormai.

Quello che Luigi ancora non ha detto a Maria è che appena arriveranno andranno al consolato dove un ufficiale li sposerà.

Luigi con l’aiuto della sorella che si è spacciata per Maria,ha richiesto i documenti necessari al matrimonio,e li custodisce nella sua valigia,ha con se un piccolo anellino preso in Belgio, risparmiando ogni centesimo guadagnato e facendo anche qualche straordinario.

Il treno si ferma, sono arrivati, Francesco è là davanti, tornato qualche giorno prima ,li aspetta per portarli al municipio, salgono sul carro e partono.

Maria è spaesata,non si è mai allontanata dal suo paese e qui le sembra tutto cosi grande,cosi…diverso.

Non capisce dove stanno andando, Francesco li fa scendere davanti ad un edificio enorme, Luigi si inginocchia,lei non capisce,che succede…sta male? Ma poi lo guarda,tra le mani ha qualcosa di luccicante..sembra… l’anello più bello del mondo! Maria guarda Luigi e dice si senza che lui abbia nemmeno il tempo di formulare la domanda.

Francesco tutto contento li accompagna dentro,lui è uno dei testimoni, dentro c’è un altro loro amico ad aspettarli,e la sua ragazza che ha portato un mazzolino di fiori come bouquet per Maria.La cerimonia si svolge velocemente, semplice e molto intima,qualcuno gli scatta alcune foto che poi manderanno alla famiglia.Ora sono marito e moglie,si dirigono verso la loro umile casetta,Maria la trova stupenda,Luigi trova stupenda lei. si cambiano e vanno a festeggiare con gli amici nel vicino pub,dove sembra che ormai tutti conoscano sia Luigi che Francesco.Ma lei nom ci fa caso, è normale dopo una dura giornata di lavoro che un uomo vada a svagarsi al pub con gli amici ogni tanto.Passano una bella serata e poi rientrano a casa,Luigi ha ancora 2 giorni di vacanza e li passeranno a visitare la città e rendere più accogliente casa.

Il tempo vola,i giorni passano,Luigi è tornato a lavoro da settimane ormai,Maria si occupa della casa,cerca di imparare qualche parola di francese con l’aiuto di qualche vicina.. intanto cucina manicaretti per quando Luigi rientra la sera.

Lei da qualche giorno non sta bene,ha sempre la nausea,non capisce cosa le succede, finché la vicina non le chiede se è im dolce attesa.

Una lampadina non si accende nella testa di Maria,ha sempre la nausea,l’odore del cibo le da il voltastomaco, e il ciclo è parecchio in ritardo. E ora? non hanno mai parlato di figli,ma chi ne parla a quei tempi? succede e basta..Luigi è entusiasta e spera tanto sia un maschietto.

Un’altra occasione per festeggiare al pub con gli amici. Passano i mesi e Finalmente nasce il loro primogenito.

La loro vita si svolge tranquilla e felice,sembra andare tutto bene,il piccolo cresce bene,il lavoro non manca,e Maria ha trovato anche lei un piccolo lavoretto saltuario,niente di che, semplicemente prepara manicaretti per i rinfreschi, matrimoni, battesimi,cresime.il piccolo Gino (Luigino) però inizia a stare male,sembra influenza,ma sta sempre peggio,il medico non capisce cosa sia,le cure mediche dell’ epoca sono ben poche,e cosi non possono far altro che aspettare e sperare,ma a volte questo non basta e poco prima del suo primo compleanno,Gino lascia la vita terrena.

Luigi distrutto va sempre più spesso al pub,Maria sembra non provare emozioni. organizza il funerale del figlio,lo veste un ultima volta,prepara del cibo da servire a chi verrà a trovarli dopo il funerale.

Un pezzo di ghiaccio, è sempre stata una persona tutta d’un pezzo,mai un emozione,mai una lacrima, raramente dei sorrisi, totalmente diversa da lui,che invece piange da giorni,eppure lui non riesce a non amarla lo stesso. Sa che solo con lei accanto potrà superare questa tragedia.

7.UN’ALTRA POSSIBILITÀ

È passato meno di 1 anno dalla morte di Gino, ed ecco che, Luigi si trova di nuovo nella sala d’attesa dell’ospedale Notre Dame, Un’ infermiera si avvicina e gli mostra un paffuto bimbo appena nato, è un maschio dice la donna.

Luigi lo guarda felice e allo stesso tempo nella sua testa parte un déja vù.. ma lo scaccia e chiede come sta Maria, è andato tutto bene a quanto pare,fra qualche giorno torneranno a casa con lui.

Luigi è felice ma allo stesso tempo spaventato,inutile parlarne con Maria,lei non ha paura di niente e dice che è uno stupido a farsi certi problemi.

Può solo sperare che tutto vada per il meglio.. il bimbo sta bene ha ormai 3 mesi ma Maria sta male, è di nuovo incinta a quanto pare.

Sembra anche un po’ arrabbiata,dice che non può sfornare un figlio dietro l’altro e di stare più attento. Luigi dice che non è colpa sua se lei rimane incinta solo a guardarla,lei gli lancia una ciabatta furiosa e lui la schiva ridendo .

E cosi.. poco Meno di 9 mesi dopo nasce un altro bel maschietto.. Luigi lavora ancora nella miniera e Maria a casa cin 2 bimbi con solo 1 anno di differenza,la casa da accudire e i rinfreschi da preparare,ma se riusciva sua madre, perché lei non dovrebbe? se solo fosse nata una femminuccia che poi crescendo l’avrebbe aiutata in casa.. Ma non si può avere tutto,pensa.

Luigi invece è felice.. 2 maschietti,orgoglio al massimo,ed ora cerca di stare più attento,per non incappare in un’altra gravidanza,non perché non vorrebbe un altro figlio,ma più perché ha paura di Maria.

8.NON C’È SPERANZA

Sono passati anni ormai e Maria sta dando alla luce il terzo maschietto,i primi 2 hanno 5 e 4 anni ormai vanno all’ asilo.. e lui sperava di darle la femminuccia che tanto voleva,ma a quanto parte è portatore di testosterone.

Non è una cosa che può scegliere ovviamente. Il parto va bene,madre e figlio stanno bene,a giorni saranno a casa.

Ora sono in 5 in quella piccola casetta. ma ci stanno ancora comodi. passano 8 mesi arriva agosto…fa caldo ma non eccessivamente,in Belgio pare faccia sempre più fresco che in Italia.
Quella mattina Luigi non si sente bene,ha passato la notte in bagno,deve aver preso un virus intestinale,quando Francesco passa a prenderlo,per andare in miniera gli dice di avvisare che sta male e che sarebbe andato dal medico.


Torna in casa e si butta sul letto dove si appisola poco più tardi viene svegliato da sirene,gente che urla,che piange.. esce in strada,sono da poco passate le 8,dalla miniera sale una coltre di fumo nero,Luigi sbianca…si sta sentendo male…vuole andare ma qualcuno lo trattiene, è un vicino che gli dice che non lasciano avvicinare nessuno.

Chiede cosa sia successo,le notizie sono ancora approssimative.. pare sia scoppiato un incendio, dell’ olio che ha preso fuoco.
È l’8 agosto 1956, in quel disastro perdono la vita 262 persone,di cui 136 italiani. fra quelle persone c’è anche Francesco..il suo migliore amico. Luigi crolla,dopo aver scoperto, che sono morti per le esalazioni di fumo, mentre erano intrappolati nelle gallerie che stavano scavando,non riesce a dormire,le visite al pub sono ormai giornaliere,e ormai beve un goccio anche a casa,per poter dormire dice.


Ma non riesce a dormire,ha gli incubi,segue i giornali che man mano spiegano cosa le indagini hanno trovato.. fino al processo del 59.. dove stabiliscono che è stato un errore umano non imputabile a nessuno dato che uno dei 2 possibili responsabili è morto nell’ incendio e non può dare la sua versione.
Luigi continua a lavorare ma passa il tempo libero a pensare,calcolare, ragionare su come uscire se succede di nuovo..

Non si rende conto che la Vita gli ha fatto un regalo quel giorno facendolo stare male.
Maria non lo capisce,non sembra accorgersi dell’ombra nera che è scesa su suo marito.Sembra che l’unico conforto sia l’alcol.


L’anno dopo Maria mette al mondo la loro tanto agognata femminuccia. I maschi crescono bene,sono un po’ irrequieti,ma niente di preoccupante.

Luigi lavora ancora ma deve farsi un goccino ogni mattina per poter affrontare la giornata,spesso sta male e non si presenta al lavoro. Maria coi suoi lavori saltuari guadagna abbastanza per sopperire alle mancanze di Luigi.
Ma continua a minimizzare ,per lei il marito sbaglia a farsi tanti problemi,tutti muoiono prima o poi,inutile piangere.


Inoltre,Luigi ha notato che è molto manesca coi figli,certo i primi 2 ne combinano di tutti i colori,ma prenderli a cinghiate pare non serva a molto. Luigi è buono,lui non picchierebbe mai i suoi bambini. Lui è un bambinone cresciuto troppo presto,ritrovatosi a scappare dalla guerra quando era ancora ragazzino ,vedere i figli far diventare matta la moglie, è l’unica cosa che lo fa sorridere, perché,si chiede come facciano, ad inventarsi sempre un disastro nuovo da combinare.


Con 4 figli aveva regalato a Maria una delle primissime lavatrici in commercio.. Ne era felice. Un giorno mentre lui era a lavoro e lei stava cucinando in una famiglia per un battesimo… i 2 delinquenti,con la supervisione dei 2 più piccoli,hanno pensato bene di smontare la lavatrice nuova, perché,a loro dire.. volevano vedere come funzionava.
inutile dire che non sono stati in grado di rimontarla.. Maria voleva ucciderli ma a Luigi veniva da ridere invece,e così pure lui si è dovuto subire l’ira della moglie.


Nel frattempo alla miniera,i colleghi si erano accorti che beveva e che non stava bene.


Luigi viene chiamato in ufficio,per una chiacchierata con un medico mai visto prima,gli fa molte domande,chiede se beve e lui dice no,ma non riesce a nascondere l’agitazione,gli chiede se dorme,se mangia,come vanno le cose a casa,come si trova al lavoro,un sacco di domande.


Luigi non capisce,ma risponde a tutte e poi torna alla sua postazione. Finisce il suo turno e come ogni sera si ferma al pub prima di rincasare…

9.L’INIZIO DELLA FINE

Luigi viene chiamato in ufficio. Lo fanno sedere e lo informano, che ,visto l’esito della perizia medica,e il suo basso rendimento,avevano avviato le pratiche per dargli la pensione di invalidità,e che poteva tornare a casa. Gli avrebbero pagato l’ultima mensilità,poi la liquidazione e nel frattempo avrebbe iniziato a percepire la pensione.Luigi rimane in silenzio.. sconfitto.. incredulo preoccupato ma anche sollevato.Non dovrà più andare a lavorare sottoterra. Non dovrà più trovare un modo per uscirne vivo.È ancora presto,saranno più o meno le 8,esce dall’ ufficio,si ferma e guarda la miniera. Guarda quel posto che gli ha dato da vivere negli ultimi 15 anni. Quel posto che ormai,dalla tragedia del 56,puzza solo di morte e cadaveri. Quel buco nero in cui si sono calati tutti i giorni e da cui molti non ne sono più usciti. Si gira e in preda allo sconforto si avvia verso casa. Ma i pensieri sono troppo forti,ci sarebbe dovuto essere lui al lavoro quel giorno. Doveva esserci lui al posto di Francesco,era partito per seguirlo,e ci aveva rimesso la vita.Non era giusto. Senza nemmeno accorgersene si ritrova seduto al bar,con un bicchiere in mano. Lo guarda,non capisce come sia finito li,e senza pensarci ..lo svuota tutto d’un fiato,ne chiede un altro, poi un altro,e un altro ancora.. Quando si decide a tornare a casa,a malapena si regge in piedi. È pomeriggio inoltrato,i bambini dovrebbero essere ancora a scuola. Maria forse sarà fuori con la bimba,ma non lo sa oer certo. Lentamente si dirige a casa. La trova deserta,meglio cosi. entra e si butta sul divano, verrà svegliato più tardi dalle urla dei bambini che rientrano.Maria lo guarda e inizia ad aggredirlo,gli dice quanto faccia schifo in quelle condizioni,che si deve vergognare e tante altre cose prive di ogni empatia o compassione.Luigi non reagisce, se ne va in camera dove scoppia in lacrime. La loro vita prosegue cosi.. tra alti e bassi,lui che passa gran parte del tempo nei bar,e il restante a casa a dedicarsi al fai da te. i ragazzi ormai son grandi,e continuano a dare problemi. i 2 più grandi sono stati sorpresi a rubare,e finiscono in riformatorio per circa un anno. il terzo, è pure lui una testa calda ma per fortuna non si mette nei guai e sta sempre con la bimba . Passano gli anni,i 2 maggiori si fidanzano,sono giovani,molto. il.maggiore ha solo 21 anni e si sta sposando,la ragazza è incinta. Luigi..a 48 anni sarà nonno.Si sente vecchio. inutile.Ma…Maria gli comunica che pure lei è incinta,lo insulta dicendo che lei non vuole sto figlio,che doveva stare attento,doveva controllare che il preservativo fosse intatto,insomma un sacco di parole amorevoli verso di lui e il figlio che aspettava. Luigi invece ne era felice, lo faceva sentire vivo, sapere che poteva ancora creare una vita Era orgoglioso di questa gravidanza.Marzo 1972,Luigi e Maria diventano nonni.Giugno 1972,Maria da alla luce la sua ultimogenita.Luigi è al settimo cielo.

10.IL RITORNO

I 2 maggiori sono sposati ormai.
Luigi vuole tornare in Italia.
Vuole rivedere la sua famiglia.
Vuole tornare a casa. Ely è piccolina,la sorella ha circa 12 anni,il fratello 18. Lui non vuole venire in Italia, rimarrà a vivere dal fratello più grande. Organizzano tutto,trasloco compreso, e partono. Vivranno in una casa a 2 piani , lontana da casa dei suoi, purtroppo solo questa hanno trovato. Luigi e Maria non hanno la patente.Luigi si compra un motorino.

Vivranno della sua pensione. Sono solo in 4 ora,ce la faranno.Inoltre hanno molto spazio,costruisce un pollaio,dove allevare polli e conigli che Maria non avrà nessun problema a macellare.Hanno anche un ampio spazio da adibire ad orto,potranno coltivare di tutto.


È il 1973,Ely ha poco più di 1 anno e la sorella va ancora a scuola. La casa è grande, durante l’estate i figli più grandi vengono in Italia con le loro famiglie per le vacanze,lo spazio non manca.E stare tutti insieme è bello. Ely può stare con la nipotina,hanno la stessa età,anche se..la nipotina è cattivella. Luigi ha notato che per causa sua,Ely le prende sempre.

Non solo la nipote la spinge,le tira 8 capelli ecc,e lei non dice mai nulla,ma addirittura poi si mette a piangere dicendo che era stata Ely a fare quelle cose a lei. e allora il fratello la sgrida,Maria le molla ceffoni,e lei non può che subire.Luigi è preso a costruire cose utili per la casa,con tutto il materiale che riesce a recuperare. il tempo passa,Ely è la cocca di papà e questo da molto fastidio alla sorella. Maria non la sopporta,la sgrida per ogni cosa,ripete sempre che lei non la voleva.

La obbliga a stare a tavola finché non finisce tutto ciò che ha nel piatto,anche se a lei non piace e non ha fame,a volte Luigi ,di nascosto ,finisce tutto lui. Ma questo non serve a molto.

Luigi è sempre in giro col motorino. vaga da un bar all’altro,a volte va a trovare qualche parente,ma in ogni caso rientra sempre ubriaco.


Maria lo fa sentire una nullità,lo umilia lo denigra. E lui sta sempre peggio.. Il suo terzogenito torna in Italia,a vivere con loro,pare per sfuggire a qualche danno creato in Belgio e per cui i fratelli lo hanno cacciato. Per fortuna trova lavoro,nel frattempo pure la sorella inizia a lavorare come apprendista.Ely va all’ asilo,dalle suore,e a loro dire non va bene. La bimba non mangia nulla,lascia tutto nel piatto,viene rimproverata,e allora lei inizia a passare il suo piatto al compagno,che non si fa problemi a mangiare tutto.. finché una delle suore la vede.
A quel punto informano Maria,che prende Ely e la porta dal medico. Medico che decide di farle iniezioni per stimolare l’appetito.


All’ inizio della prima elementare Ely è ormai una bambina obesa,ma a quei tempi un bambino paffuto veniva visto come un bambino sano.


Inizia cosi il calvario di Ely..i compagni la chiamano ciccia bomba e la deridono. L’unica amichetta che ha,esce con lei solo se nessuna delle altre è disponibile. E cosi si ritrova spesso da sola a giocare con le bambole.


Spesso si trova da sola col padre,mentre la mamma e la sorella vanno a fare spesa. Lei adora suo padre,ma quando è a casa,il più delle volte,sta male,piange,urla..implora un dio in cui non crede di farlo smettere di soffrire..e allora Ely prende la bici e va in paese,al negozietto a prendere il vino per papà. E cosi papà starà meglio..cosi papà non farà discorsi strani quando sono soli.. Almeno per un po’ starà meglio,e lei.. beh lei aspetterà mamma,seduta in giardino.

11.TUTTO CAMBIA

Il tempo passa inesorabile, Luigi ormai ha una vera e propria dipendenza,entra ed esce dagli ospedali per i danni causato dall’ alcol.

All’ ultimo ricovero, il medico che lo dimette ,chiede di parlare con Maria quando arriverà a prenderlo. Maria con le 2 figlie arriva,Luigi non dice e vanno a casa.

Lei,scoprirà poi, che il medico voleva inserirlo in un programma di recupero. È chiaro: Luigi non vuole guarire. Luigi vuole morire. e ci sta riuscendo..si sta uccidendo piano piano sotto gli occhi della sua adorata piccola.

Ma lei è piccola appunto e se pur si rende conto ,che il suo papà è malato,non è in grado di dire o fare qualcosa che lo aiuti.E questo la tormenterà per il resto della sua vita..ma lei questo ora non lo sa.. è solo una bimba.
Luigi però non è solo questo, è un bonaccione,a cui piace ridere e scherzare.

A cui piace prendere in giro la moglie dicendole: ti porto a pranzo fuori e apparecchia la tavola in giardino. È quello che d’inverno gioca con la sua piccola a tirare palle di neve a Maria che raccoglie le legna,e quando lei urla per lo spavento,lui ride come un bambino
È quello che insegna ad Ely a sistemare la catena della bici,che le fa usare in trapano per la prima volta,che le insegna a guidare il motorino.Luigi è l’anima della famiglia,la domenica è sempre festa alla sua tavola,con la famiglia riunita e tanti amici.

La sua casa è un via vai continuo di persone,amici,parenti. c’è sempre qualcuno che viene a trovarli. Le risate,le chiacchiere,il rumore di una casa povera ma felice.
Un giorno Maria si fa male ad una spalla, c’è bisogno del pronto soccorso. l’unica con la macchina è la figlia più grande. Il fratello ormai sposato pure lui,vive altrove.

Maria va portata in ospedale quindi,ma Luigi non vuole lasciarla andare sola,vuole esserci e quindi,dato che Ely non può stare a casa sola,partono tutti e 4 verso la clinica più vicina. Trovano parcheggio,scendono.. fanno per avviarsi verso il pronto soccorso e Luigi si accascia al suolo. La figlia più grande chiama aiuto,mentre Maria lo aiuta a rialzarsi.Ely guarda, è tutto cosi veloce..cosi confuso.

Degli infermieri arrivano,lo caricano sulla sedia a rotelle, nonostante lui protesti. Lo portano dentro subito e lo visitano. Escono poco dopo. La diagnosi è la peggiore. Cirrosi epatica, non gli resta molto,massimo una settimana. Lo ricoverano.Sarà l’ultima volta che Ely vedrà il padre cosciente. Il giorno dopo è in coma. La madre rimane In ospedale. Lei a casa con la sorella. Quella casa che ora sembra cosi buia e silenziosa,vuota.


Sono giorni confusi,come vagare nella nebbia senza vedere la strada. 5 giorni dopo suonano il campanello all’ alba. è la zia che viene ad avvisare che Luigi non c’è più,si spegne all’età di 59 anni, è il 1984.
La figlia carica Ely in macchina e guida come una forsennata,come se arrivare il prima possibile può cambiare qualcosa. Entrano nella stanza,Luigi è sul letto,sembra dormire, sembra sereno.Ely,allora 12enne si avvicina,gli prende la mano,lui ha uno spasmo e lei con la speranza nel cuore grida: non è morto! si muove!
Scoprirà che è stato solo un ultimo spasmo,quello che lei spera,lui abbia riservato per lei,come un piccolo saluto.
Da quel momento tutto cambia. Papà non c’è più,chi la difenderà dalle grinfie della madre?


Ely si chiude,si chiude nella sua bolla. Capisce presto che deve fare ciò che vogliono senza fiatare. Che ciò che vuole lei non è contemplato. La sorella cade in depressione,ed inizia a dirle che le ha rubato l’amore del padre. Che lui era Suo finché lei non è nata. La madre non fa altro che preferire la sorella maggiore perché lei lavora e aiuta la famiglia,mentre Ely no.Poco importa che Lei sia ancora una bambina che va a scuola e che ha appena perso il suo punto di riferimento.


Maria trova un lavoro in paese. Ely quando torna da scuola è sempre sola.. la casa è enorme,fa paura. prima che torni la madre sale nella Camera che era di Papà. Mamma non ci dorme più. il letto è ancora intatto come quando c’era lui. Si stende sul suo posto e guarda fuori dalla vicina finestra.Non riesce a piangere, è tutto strano,tutto ovattato..tutto come se non stesse succedendo a lei.

Si sente sola,abbandonata. Niente ha più senso.


Non c’è più affetto per lei in quella casa.Se l’è portato via tutto Luigi con la sua morte.


Tutto è cambiato.

12.SOPRAVVIVENZA

È passato qualche anno dalla morte di Luigi.


A casa è cambiato tutto.


Non ci sono più amici e parenti che vengono sempre in visita.

Maria e le figlie devono lasciare quella casa e per onorare il desiderio di Luigi,cercano casa nel suo paese di origine.

Si trasfericono.

Ely non conosce nessuno se non una cugina più grande che la porta con sé ogni tanto. un paio di anni dopo la sorella decide di sposarsi, e Maria stabilisce che ora Ely è troppo grassa e deve dimagrire.

Dopo aver passato una vita ad obbligarla a mangiare,ora la porta da un dietologo.Non contenta ogni volta che la vede sgarrare le dice: mangia, mangia! guardati! che schifo!


Questo comporta che Ely inizi a mangiare di nascosto. Comporta che Ely inizi a cercare “amore” ovunque. Questo la porta ad accontentarsi pur di non stare sola.

13.SCELTE SBAGLIATE

Maria è una donna di altri tempi, di quando era “giusto” che un uomo mettesse “in riga” la sua donna.

Tempi in cui,la donna doveva solo ubbidire e subire.

Maria aveva trovato l’uomo più buono del mondo. Fra i 2,era lui quello che subiva e obbediva.

Lei era autoritaria,fredda, anaffettiva verso chiunque.

Ely si chiedeva cosa lui ci trovasse in lei… eppure..lui era innamoratissimo fino alla fine.Maria vuole che Ely si sposi,che trovi qualcuno e metta su famiglia perché: altrimenti non è una brava donna. Vuole che si “sistemi”.

La critica perché esce con gli amici,la prende per una donna facile perché ha più di una storia.

La stressa perché si sposi.Ma lei,Ely,cosa vuole?Non è dato saperlo.Dopo l’ ennesima storia finita male, accetterà la corte di un ragazzo che non le piace.

Si sente sola, demoralizzata e ormai pensa che uno vale l’altro,e che, se ai tempi di sua madre ,combinavano i matrimoni e resistevano.. beh.. poteva abituarsi pure lei.Avrebbe fatto qualsiasi cosa per sentire un po’ di amore.

Lui vuole sposarsi e cosi ,pressata da lui e dalla famiglia,cede. Il giorno del Matrimonio è come in trance.. non sta bene, vorrebbe scappare,ma non ne ha il coraggio. Si sposano.

E arriva la depressione. Papà beveva per stare meglio,per trovare conforto…lei trova conforto nel cibo. Sta sempre peggio,ingrassa sempre più. Finché un giorno,scopre di aspettare un figlio.

Lei vorrebbe scappare e partorire lontano da quell’uomo,ma la famiglia non la sostiene.Non capiscono il suo malessere. Passa una gravidanza bruttissima .

Piange sempre,sta male.

Arriva il momento del parto, è sola. ricoverata d’urgenza per complicazioni.

Il marito è al bar con gli amici.

Lei in ospedale subisce un cesareo d’urgenza,mette al mondo una bellissima bimba.

Scoprirà poi che hanno rischiato la vita entrambe.

Dovrebbe essere felice,e lo è per sua figlia,ma piange sempre,le infermiere sono preoccupate,ma lei sorride e dice che è tutto ok. Arriva il momento di tornare a casa.

E anche quel giorno il marito non c’è. Meglio cosi,lei non vuole stare con lui. Ha chiesto più volte alla madre di tornare a casa nei mesi precedenti,le ha sempre detto no.Ora è diverso.

Ora c’è la bimba. Maria cede e specifica che non lo fa per Ely ma solo perché ha minacciato di dormire in auto con la piccola.

Ely si separa.

Rimane circa 2 anni dalla madre,nel frattempo conosce e si innamora di un ragazzo.

14.LIBERA

Lui sembra un angelo.


Maria tratta male Ely,ma ormai è abituata,le cose cambiano quando inizia a trattare male la piccola.Ely seppur senza soldi,fa debiti e trova una casa in affitto per lei e la figlia.

Spesso non ha da mangiare per entrambe e allora si accontenta di una tazza di latte purché la figlia mangi..

Nel frattempo al sua storia continua, sembra andare molto bene.
Dopo qualche anno si trasferisce da lei, e tutto inizia a cambiare.


Piano piano…molto lentamente lui si rivela subdolo,manipolatore, autoritario, possessivo.

Fa leva sulla sua paura di rimanere sola,per controllarla in tutto e per tutto.


Nel frattempo Ely aveva già tagliato i ponti con la madre,che pretendeva di andare a dettare legge anche a casa sua. Riusciva a farla sentire una nullità anche lì,criticando tutto ciò che faceva e diceva.


Maria non sarebbe più stata un suo problema,che ci pensasse la sua figlia preferita. La sua prediletta!


In realtà nemmeno lei se ne prende cura, e il fratello più giovane la mette in una struttura. Non era più lucida ormai..finché nel 2011, la vita abbandona Maria.


Ely piange la sua morte ma allo stesso tempo la vive come una liberazione.


Nel frattempo..
Ely ormai viveva in funzione del compagno. Non era libera di fare nulla se lui non approvava.

Anche messaggiare con un amica era un problema. E cosi negli anni,lui,le aveva fatto piazza pulita attorno. E nonostante tutto,lei pensava che quello fosse amore,che lui la volesse tutta per se.

Ely purtroppo non sapeva cosa fosse l’amore e non si rendeva conto che quello di certo non lo era.

Passavano gli anni e le cose peggioravano,tanto che doveva evitare perfino di rivolgere la parola ad altri uomini se uscivano.

Era tornata la depressione..

Ely piangeva tutte le notti. non vedeva una via di uscita. Avevano appena acquistato casa,fatto debiti per farlo, non poteva andarsene. Non aveva nessuno da cui andare.

Se avesse avuto bisogno di aiuto,non avrebbe saputo chi chiamare. .

La sua bimba era cresciuta ormai e condividevano delle passioni. Ma non erano libere di uscire da sole,non potevano andare a passeggiare,o farsi un giro, non potevano andare al cinema. E lui trattava la bimba come la sua servetta..si faceva portare di tutto facendola alzare anche 5 volte di seguito.


Ely aveva paura,aveva paura di lui.Quando lo faceva arrabbiare lui urlava,la insultava,dava pugni ai muri,ai mobili e lei …lei pensava sempre che prima o poi sarebbe arrivato a lei uno di quei pugni.


Ma non poteva tollerare che la figlia fosse trattata cosi. E ormai aveva capito che se piangeva sempre era perché non stava bene con lui.


Aprile 2018,Ely trova coraggio e lo lascia.


Ci mette mesi, anni a riprendersi da quella storia. Ci mette anni a capire chi è lei e cosa vuole ,ora che nessuno decide per lei. ci mette anni a sentirsi davvero libera.


Promette a se stessa che non permetterà mai più a nessuno di farle una cosa simile.

La sua priorità è sempre stata e sempre sarà sua figlia.

Lei,l’unica che le ha dato la forza di cambiare la sua vita.

Darebbe la vita per lei, e per nessun altro.


2024 a quasi 52 anni…Ely è libera!

FINE.

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SEMBRA UN’ALTRA STORIA

LUNA

Riflessioni.


È un giorno di pioggia a nord est.
Luna è seduta accanto alla finestra,assorta nei suoi pensieri,ha lo sguardo lontano…perso nel vuoto. Mille pensieri le frullano in testa… mille domande.. È sola,sua figlia è a scuola,il suo compagno al lavoro. Lei oggi ha il giorno libero. Ma non si sente per nulla libera,non si sente più padrona di se stessa da molto tempo. Quando si guarda allo specchio,vede un fantasma. Lo spettro della ragazza che era. Gli occhi spenti privi di luce,non sorridono più da tempo ormai. La bocca si,ma è facile fingere Un sorriso cosi. Si vede dagli occhi se una persona sorride realmente,gli occhi… dicono tutto..
Gli occhi sono lo specchio dell’ anima. E i suoi,di occhi,dicono che la sua anima è morta.
Guarda lontano Luna.. oltre la strada,oltre gli alberi,cerca un orizzonte che non riesce a vedere. La domanda più importante,quella che si fa sempre,e a cui non riesce a dare un risposta, è sempre la stessa: come ho fatto a ridurmi così?

       Colpa del passato?

Ogni volta che ci pensa,arriva alla conclusione che tutto sia imputabile alla sua infanzia.
Una madre che la odiava,un padre alcolizzato.Non c’era amore per lei. E lei quell’ amore lo ha cercato tanto,in ogni volto,in ogni amico,in ogni persona che anche solo per un attimo fugace si sia interessata a lei.
Ha imparato presto,che da lei gli uomini volevano solo una cosa. E che le donne,quelle che si professavano “amiche” non facevano altro che criticarla e sparlarle alle spalle. Si sentiva sola..sempre! anche quando si trovava con la sua comitiva di amici,si sentiva invisibile. Uno cercava sempre di portarsela a letto, un altro, non voleva che lei salisse sulla sua auto ,quando facevano i gruppi per andare a ballare.
gli altri si facevano offrire fa bere di continuo dopo aver capito che lei pur di essere “accettata” pagava senza fiatare.
e le donne .. beh.. erano troppo impegnate per i cavoli loro e non si interessavano a lei veramente.
Luna era invisibile.
Luna si sentiva sola tra la gente.

         M'ama non m'ama..

Lei voleva solo essere amata. E quando un ragazzo si interessava a lei.. partiva coi film subito.
Spesso però era una mera illusione.
Ha capito presto che volevano solo entrarle nelle mutande. E allora,se per quel momento poteva sentirsi importante per qualcuno, perché non accontentarlo? tanto lei si estraniava, non le piaceva fare sesso,non le era mai piaciuto. la faceva sentire usata il più delle volte.
Non si è mai saputa spiegare perché,ha sempre pensato che semplicemente non le piaceva.
Per anni si è sentita sbagliata per questo.
Chi lo sa…
Ma dove aveva sbagliato? Qual era il momento in cui ha scelto la strada sbagliata? Non ne ha idea… Il padre sì è spento quando lei era una bambina,alla madre di lei non è mai fregato niente. forse è stato quello il momento in cui è diventata invisibile. È sempre stata una ragazza In carne,per la dipendenza da cibo, probabilmente deve ringraziare la cara mammina. Eppure non le sono mai mancati gli uomini. Uomini che non la vedevano veramente però. Si ricorda che andava a ballare con le “amiche” ,ricorda che lei aveva una cotta per un ragazzo che vedeva sempre,Giovanni.
Grazie a conoscenze era riuscita a farselo presentare,ma lui non sembrava interessato. Passarono anni da quelle serate in discoteca,le amiche furono sostituite dalla nuova compagnia,dopo che le avevano tirato parecchi tiri mancini,e lei decise di tagliare i ponti.
Un giorno era ad un evento con questi nuovi amici.. Si sente chiamare,si gira e… era lui.. Giovanni,davanti a lei che la saluta,le chiede come va , si scambiano un po’ di convenevoli, parlano un po’,e Luna prende coraggio,dice a Giovanni che ha sempre avuto un debole per lui.Lui risponde che non è possibile, perché lui non piace a nessuna,e che non è sto granché.Ma lei sicura dice: a me piaci.
Lui imbarazzato risponde grazie,e dice che deve andare,gli amici lo attendono,ma prima le chiede il numero. Passano giorni in attesa di un suo cenno,un messaggio,una chiamata.. e quando Luna ormai ha perso la speranza,lui la chiama e le chiede di uscire.
La invita a cena,le regala una rosa.. parlano per ore e poi..si baciano, ancora e ancora.. l’accompagna a casa e se ne va.

          Sarà amore?

iniziano a frequentarsi,ma non vanno mai oltre i bacetti.Lui non vuole,lei si sente perennemente rifiutata.Nel frattempo avevano iniziato a frequentare la comitiva di lui,a lei non piaceva molto.Ma non era importante. Si frequentano da qualche mese, decidono di festeggiare l’ultimo dell’ anno insieme,dagli amici di lui. La sera prima,lui la lascia. lei è distrutta. Festeggia lo stesso con lui ed i suoi amici.Uno di questi è un piccoletto bruttarello che a lei non piace per niente.Si sente di nuovo sola, abbandonata,persa e questo tizio inizia ad allungare le mani sotto al tavolo, nonostante lui sia con la sua ragazza. Lei è intontita dall’ alcol e non è sicura di averlo fatto desistere,crede di si,ma in realtà,non sa se lo ha fatto realmente. Nei giorni successivi lui parte all’ attacco,la vuole vedere,vuole parlare,vuole uscire con lei. Luna rifiuta sempre..ma sta cosi male che una sera ci esce solo per parlare un po’ con qualcuno.

   In balìa degli eventi.

Bevono,parlano,lui la fa bere ancora e all improvviso lei si ritrova con la sua lingua in bocca..cerca di ritrarsi ma lui insiste,e lei..lo lascia fare. Non le piace ma è convinta ormai che nessuno la vuole davvero,che resterà sola se non si accontenta. Per un po’ crede pure di essere innamorata,ma Luna scoprirà un giorno,che è innamorata dell’ amore e niente più. Sarà troppo tardi.
Frequenta quest’ uomo che sembra premuroso,ma allo stesso tempo è tanto stupido quanto brutto. Lei a quel punto pensa di non meritare di meglio e si rassegna. Lui vuole sposarsi,lei no. La madre le dice da una vita che deve sposarsi e fare famiglia,lei non è padrona della sua vita e si lascia convincere. Si sposa.. ma vorrebbe scappare,si sente una codarda per non aver il coraggio di farlo,ha paura,paura di rimanere sola,paura che la madre la butti fuori di casa.
con il matrimonio inizia la depressione..la bulimia.
Nessuno si accorge di nulla,la vedono solo prendere peso.Rimane incinta. Non avrebbe mai voluto lui come padre dei suoi figli,aveva scoperto nel tempo,che oltre a passare il tempo nei bar,era uno schifoso omofobo e razzista,tutto ciò che Luna odiava.

            Distrazioni.

Luna inizia a frequentare quelle che all’ epoca erano le prime chat room su pc. Conosce gente nuova,parla,si confida e
..si innamora.
Ma era sposata!
Perde la testa per questo ragazzo.

              è amore?

Anche lui sembra innamorato,o cosi dice. È una storia a distanza, ovviamente alle spalle del marito. Luna con la scusa della gravidanza difficile riesce a non farsi più toccare dal marito. Smette anche di condividere il letto con lui. Lei ormai è di un altro. Perché non lo lascia? perché la madre non la riprende a casa e lei a gravidanza inoltrata non saprebbe dove andare. continua la relazione,convinta che prima o poi potranno stare insieme,lui le promette mari e monti,e lei,ingenua,crede a tutto. È settembre Nasce la bimba e lui,l’altro,è felicissimo.
Ma Luna non fa che piangere,si sente in gabbia..vorrebbe scappare ma non può.

      Un nuovo inizio

Appena viene dimessa ,prende la figlia e se ne va. Un mese dopo dice al marito che è finita e vuole la separazione.
Obbliga la madre a prenderle in casa, o avrebbero dormito in auto.
Con l’altro sembra andare tutto bene, viene a trovarla per le feste natalizie,stanno insieme,lei fa debiti per fargli il regalo che lui tanto voleva.. stanno bene.. passano dei bei giorni,poi lui riparte dicendo che sarebbe tornato prima possibile. Quella è l’ultima volta che lo vede.

         Tutte scuse..

Continuano a sentirsi,la relazione a distanza continua per altri 6 mesi circa. Ogni volta che deve andare da lei, c’è qualche problema,prima non ha i soldi per i biglietti,poi perde il treno,poi non può più partire..ogni volta un problema.. finché arriva il momento in cui lui, sparisce e basta. semplicemente smette di risponderle al telefono. Luna si chiede ancora se è stata tutta una presa in giro o se c’era qualcosa di vero.
La depressione…di nuovo..
Luna vive dalla madre finché riesce a sopportarne la cattiveria. Fino a che la sua malvagità non volge verso la figlia di solo un anno…

      In cerca di amore..

Le prime chat su cellulare, conosce altri uomini,incontri casuali.. e altri che invece la prendono in giro spudoratamente,ma lei ancora non riesce a distinguere…e si fa fregare
.. finché una notte..non dorme..la solitudine è forte..urla!
Entra in chat.. fra i vari amici virtuali ne arriva uno nuovo.. la amalia subito col suo modo di fare.. chattano per giorni,settimane.finchè si scambiano i numeri e d iniziano a sentirsi.
Lui sembra l’uomo perfetto, sa sempre cosa dire.

  La rana e la pentola d'acqua.

È andato a vivere da solo da ragazzo, spesso le dice che deve pulire casa o che deve cucinare. A lei piacciono queste qualità in un uomo. Decidono di incontrarsi, va tutto bene, stanno insieme e i iniziano la relazione a distanza.. va tutto a gonfie vele.
Lui la raggiunge tutti o fine settimana. Le fa mille promesse per il futuro. Continuano a distanza per anni, finché lui non si trasferisce da lei. Luna 2 anni prima aveva affittato un appartamento e ci si era trasferita con la figlia.
Quando iniziano la convivenza, iniziano anche a scontrarsi. Lui non alza un dito in casa,Luna scopre presto che il suo “cucinare” era assemblare panini. Lui non alza un dito,si fa servire e riverire,non sa nemmeno appendere un quadro,o fa finta di non sapere. Luna sa fare tutto e lui ovviamente ne approfitta. A Luna piace andare a trovare la sorella,passa interi pomeriggi a chiacchierare con lei davanti un caffè. All’inizio lui non dice nulla,ma quando rientra le fa pesare di “averlo lasciato solo” e che lui si è trasferito per lei. Cosi Luna inizia a diminuire le visite alla sorella perché si sente in colpa.

Le uniche persone che ancora vedeva saltuariamente,erano,sua nipote ed un’amica della vecchia comitiva.Lui non le impedisce di vederle,ma quando lei ci va, dopo poco lui la chiama,per chiederle quando torna. E se lei tarda,si ripete la solita scena dei sensi di colpa. E cosi Luna diminuisce le uscite,fino ad eliminarle totalmente. Pensa cosi di farlo felice,ma non basta. Lui è geloso,ma lo è a tal punto che se lei osa sorridere mentre parlano con un altro uomo, appena soli ,lui la accusa di provarci con tutti.Facendola sentire sbagliata,una poco di buono. Nel frattempo sono anche iniziate le litigate perché,a lui,certi modi di dire,tipici del dialetto di lei,danno fastidio e li prende come offese personali,al punto che ogni volta urla,si incazza e minaccia di andarsene per sempre. Inutile spiegargli che sono solo modi di dire,l’unico modo per calmarlo è chiedere scusa,implorarlo di non andarsene,supplicarlo di restare.
Luna, è ancora seduta davanti alla finestra sembra passata un’eternità mentre ricorda la sua vita, ma c’è ancora tempo..e la sua mente torna dov’era rimasta.
Questo era l’inizio della manipolazione,ma era cosi subdolo che Luna non se ne rendeva conto. Questa era la rana che si adattava all’ acqua e non si rnedeva conto che stava diventando teoppo calda.
Era stato talmente bravo, a farle credere, che,era cosi geloso perché aveva paura di perderla. E lei pensava che quello fosse amore.
Da li a poco,Luna si è ritrovata ad avere solo lui. Di li a poco lui era diventato la priorità su tutto e tutti.

      Non può finire cosi.

Perfino su se stessa. Ma lei ripeteva che in fondo stava bene,lo ripeteva più a se stessa che agli altri. E gli anni passavano,sua figlia cresceva,e lui.. la trattava come una serva, litigavano spesso per questo, perché,Luna,tutto poteva sopportare, tranne che ,lui, trattasse sua figlia a quel modo.
Ricorda bene,quando lei,gli diceva di prendersi le cose da solo prima di sedersi,e lui con uno sguardo di odio rispondeva: può alzarsi lei ,che non fa niente tutto il giorno. Luna doveva tacere,aveva paura..ma guardava il volto della figlia e le si spezzava il cuore. si sentiva in trappola.. erano pieni di debiti, perché lui aveva preteso di acquistare casa. e ora lei era in trappola.. così tanti debiti che la vendita della casa non li avrebbe mai coperti tutti,e si sarebbe ritrovata senza un tetto sulla testa e i debiti da finire di pagare.. Sente una lacrima scenderle sulla guancia.. ormai piange tutte le notti. Da tempo dorme in camera con la figlia perché con lui non riesce a dormire,hanno esigenze diverse.. lei soffre il caldo,lui è freddoloso.e poi lui non ha un minimo di accortezza per chi dorme,sveglia chiunque col suo semplice passaggio,non sa o non vuole,chiudere una porta senza sbatterla. e poi..la umilia sempre.. la tratta da stupida.. qualsiasi cosa lei dica,per lui è un’idiozia,ma appena la stessa cosa la sente da qualcun’altro,allora per lui è una cosa interessante.
Come..come ha fatto a buttare la sua vita cosi?
Come ha fatto,a dedicare tutto,sempre alle persone sbagliate??
Come ha fatto a costruirsi una prigione attorno?
il suo unico svago sono i libri e i videogiochi.. ma..a lui non piace quando lei legge, perché dice: quando leggi non ci sei,ti estranei e nemmeno mi senti,non mi piace questa cosa.
e i videogiochi…Luna ha iniziato a giocare online con altre persone..Ma sono tutti uomini e lei deve stare attenta a cosa dice. Ricorda ancora quel giorno in cui,uno dei ragazzi le fa una battuta ambigua e lei risponde a tono..Lui la stava ascoltando,arriva come una furia e inizia ad insultarla trattandola da zoccola Luna o pteda al panico spegne la console senza nemmeno salutare..cerca di spiegare,che,stavano solo scherzando ma lui è fuori di se..la insulta,la minaccia.. e lei..non può far altro che chiedere scusa. se sapesse che uno di quei ragazzi le scrive..che si preoccupa per lei. Lei che ovviamente deve tenere il cellulare nascosto e sempre senza suoneria.. cancellare tutte la chat sempre.. questo ragazzo è molto premuroso e gentile..parlano tanto e lei capisce che forse si è presa una cotta…e allora si chiede: perché?
se penso davvero di stare bene con lui.. perché cerco attenzioni e affetto da un altro? Non riesce a darsi una risposta..pensa di essersi semplicemente presa una cottarella innocente per questo ragazzo e che presto le passerà.

   Amore di mamma 

Sua figlia è cresciuta ormai, amano fare cose insieme..guardare serie tv,condividere videogiochi e guardare film horror. finalmente ha l’età per andare con lei al cinema a vederli. Ma deve “chiedere il permesso” non proprio ma la sensazione è quella.. deve avvisarlo che vorrebbero andarci,deve dirgli quale film,a che ora inizia,quanto dura e in quale sala cinematografica andranno.e deve tassativamente state al telefono con lui durante il tragitto,e chiamarlo appena escono.e il cielo non voglia che lei ritardi per un qualsiasi motivo.. Iniziano a litigare anche per questo, perché lei vuole passare del tempo da sola con sua figlia,lui non solo non capisce ,la fa sentire sbagliata anche per questo, come se cosi facendo,fa un torto a lui.
Luna abbassa la testa e sopporta.. sopporta.. che altre scelte ha? a lei sembra nessuna. Non è vita questa.

             È tardi

Guarda l’ora..fra poco sua figlia torna da scuola e lui arriverà da lavoro, vorrà un pasto caldo,che deve essere necessariamente solo ciò che piace a lui.
Un’altra lacrima scende.. e un’altra e un’ altra ancora..
Luna si è resa conto da tempo ormai che non sta piu bene con quell’ essere..che non solo non lo ama..ma che non vuole più essere toccata da lui.. lui “pretende”che almeno una volta a settimana lei lo soddisfi e se si rifiuta oer qualche motivo,deve subire la sua ira per giorni . Ha escogitato uno stratagemma.. gli ha detto che all’ ultima visita le hanno trovato un infezione e che finché non guarisce,deve evitare i rapporti.. all’ inizio lui la prende male ma lo accetta..ma col passare dei mesi è sempre più difficile portare avanti questa bugia..lui diventa insistente.. vuole e basta e lei dev prendere coraggio e imporsi.
Se ci pensa…se ripensa alle sue mani che la sfiorano.. che la toccano…le vengono i brividi.. E inizia a tremare e singhiozzare.
Luna, rivolge un ultimo sguardo all’ orizzonte..non sa che cosa succederà ma è ora di riprendere in mano la sua vita. Si alza e si prepara alla guerra.

              Ora basta.

Finiscono di pranzare,Luna si alza e sparecchia,la figlia è già in camera a studiare,lui si alza e le si avvicina per toccarla. Luna d”istinto si scansa.. è la fine..lui esplode ed inizia ad urlare e dare pugni al muro.. lei prende coraggio e gli dice che non prova più nulla,che non sta bene e non vuole continuare,lui si infuria ancora di più.Luna ha paura ma non demorde,gli dice che è finita. Lui pieno di odio le dice che la pagherà,che si renderà conto dell’ errore che ha commesso,che lui è forte e supera tutto ma che lei si pentirà per il resto della sua vita ,e che nessuno la vorrà mai. Quella notte Luna si chiude a chiave in camera con la figlia.
Sa che non è ancora finita.
I giorni a seguire sono difficili.. lui continua a mangiare quello che cucina lei.. in sostanza non è cambiato nulla se non che non si parlano più. ma cosa strana,lui inizia a prelevare soldi dal conto in comune senza motivo. mentre lei con ciò che resta deve pagare i conti e la spesa. Lo affronta di nuovo, chiarisce che tra loro è finita,che deve provvedere ai suoi pasti,a farsi il bucato,a farsi la spesa.e Gli comunica che lei cambierà conto.Va di nuovo su tutte le furie,ma Luna è determinata,penna alla mano e dividono le spese più o meno a metà.Stanno per arrivare momenti difficili,ne è consapevole.. ma lei e sua figlia ce la faranno.
Divise le spese,si rendono conto che nessuno dei 2 può permettersi di andarsene,non possono vendere la casa perché ha perso di valore e la vendita non riuscirebbe a coprire in debito residuo.
Diventano niente di più che estranei che vivono sotto lo stesso tetto,ma ognuno nei suoi spazi.

L’ aria in casa è pesante,anche se ormai hanno vite separate. anche se Luna e sua figlia sono finalmente libere.. la sua presenza in casa fa scendere sempre una nube nera. Ma loro imparano presto a prendersi i loro spazi,a ridere e scherzare anche rumorosamente. Piano piano Luna, impara ad usare il cellulare in casa senza avere paura,prima solo qualche messaggio,poi passa alle chiamate. è sempre molto difficile se c’è lui in casa, perché lei non vuole che lui senta,non vuole che sappia niente di lei. l unica cosa che deve sentire sono le risate che si fa con sua figlia. Finalmente lui trova un altra e si assenta da casa ogni tanto. parte anche per le vacanze. Luna lo intuisce perché non li sente rientrare la sera,ma non le è mai dato sapere quando tornerà. i giorni quando non c’è sono felici e sereni.. ma la sera arriva sempre l’ansia che ritorni e siano già finiti.. purtroppo la storia con la nuova fiamma dura poco..e Luna spera che trovi un’altra in fretta.. è cosi.. ma anche questa dura poco.. Luna pensa,sono tutte più intelligenti di me a quanto pare. Anche lei ha una storia ,ma è un altra persona manipolatrice e tossica.. oltre a farla stare molto male ,la distrugge psicologicamente. tanto che cade di nuovo in depressione..pensa di essere sbagliata,di non valere nulla di fare schifo. ci vuole quasi un’ anno perché Luna riesca a riprendersi,riesca a capire che lei vale eccome! e capisce anche che l’ amore non fa per Lei. che sta bene sola,che sta bene con sua figlia e i loro gatti. Non le serve nient’altro. Luna finalmente è libera!
Lui nel frattempo è passato da una storia all’ altra e finalmente ne ha una che lo porta fuori casa tutti i fine settimana,e tutti i vari ponti festivi, nonché tutte le feste Natalizie e un bel po’ di giorni in estate. Una manna dal cielo. Ovviamente lei spera che continui e che prima o poi lui decida di andarsene. Alla fase burocratica ci penserà quando arriverà il tanto amato momento. Nel frattempo può solo cercare di vivere la sua casa al meglio,di vivere la sua vita spensierata.

               Libertà 

Ci sono voluti oltre 50anni per arrivare a questo. per arrivare a capire che l’ amore per lei, deve cercarlo dentro di se e non altrove. E poi lei ha tanti amori,il più grande è sua figlia,a seguire tutti i loro gattini. Luna sa che non è facile,la vita continua a metterla alla prova.Ma la consapevolezza che finalmente è libera,la fa lottare a testa alta.
Non permetterà mai più a nessuno di trattarla a quel modo.
Luna finalmente può scoprire cosa piace a lei,e non vivere più in funzione degli altri.

Finalmente decide lei per se stessa,lei e nessun’altro.

Luna vive.

Mi presento…

Mi chiamo Ely,adoro leggere e volevo provare a scrivere.

ho iniziato da qui,da qualcosa che conosco,e mi fosse più facile da “portare avanti”…ho iniziato dalla mia storia!

ora clicca su Menù ,qua sopra,e inizia la lettura,se ti fa piacere,poi lascia un commento.

buona lettura!